WaterLeaks
- AI
- APP
- CHATBOT
Chi è Almaviva BlueBit
Almaviva Blue Bit è la business unit del gruppo Almaviva specializzata in soluzioni digitali per il settore idrico e ambientale. Supporta enti pubblici e utility nella gestione dei dati territoriali e delle attività operative sul campo. DonQ collabora come partner tecnologico per l’innovazione dei loro processi digitali, soprattutto quando il progetto richiede un forte focus su usabilità, interoperabilità e tempi certi di consegna.
La richiesta: migliorare la gestione delle perdite idriche
BlueBit aveva la necessità di modernizzare e rendere più efficiente il processo di identificazione e gestione delle perdite idriche, ancora fortemente frammentato tra strumenti diversi, mappe poco aggiornate e procedure interne non sempre uniformi. Ma non intendeva dipendere da prodotti di terze parti che ne potessero limitare o influenzare la customizzazione di funzionalità specifiche.
L’obiettivo era dunque chiaro: sviluppare una piattaforma unica, web + mobile, utilizzabile dagli operatori in campo e dagli uffici tecnici, capace di integrare dati cartografici complessi e di guidare le squadre nella rilevazione, classificazione e risoluzione delle perdite, che potesse diventare un asset di branding proprietario.
Il progetto sviluppato
Abbiamo contribuito alla progettazione e allo sviluppo di WaterLeaks, una soluzione integrata che unisce:
Dashboard web per pianificazione, monitoraggio e analisi dei fenomeni di dispersione.
App mobile per gli operatori sul territorio, con funzionalità di geolocalizzazione, inserimento segnalazioni, foto, note tecniche.
API dedicate per garantire interoperabilità con i sistemi esistenti.
Import e processing di shapefile, con visualizzazione su mappe interattive.
Reportistica avanzata per valutare interventi, priorità e stato della rete.
Autenticazione OTP, così da mantenere alto il livello di sicurezza per tutti gli utenti coinvolti.
Il progetto è stato gestito in sprint cadenzati, con milestone chiare di test, collaudo e deploy. Lavorando a stretto contatto con il team BlueBit, abbiamo potuto evolvere la piattaforma in modo incrementale, anticipando alcune esigenze operative emerse durante l’uso sul campo.
Particolarità e difficoltà affrontate
Lavorare con dati territoriali complessi, provenienti da fonti diverse e con livelli di precisione molto variabili, è stata la principale sfida.
Abbiamo dovuto:
ottimizzare l’importazione degli shapefile con logiche di convalida automatica;
progettare un’interfaccia che rendesse comprensibili informazioni tecniche molto dense;
mantenere le performance anche con dataset pesanti e continui aggiornamenti;
garantire un’esperienza coerente tra web e mobile, pur con contesti d'uso completamente diversi (ufficio vs campo).
La chiave è stata un approccio di product design: partire dai flussi operativi reali degli utenti finali e trasformarli in interazioni semplici, affidabili e veloci.